“La recessione è finita”

12421458_10206832994236301_1830007579_n_Entro una settimana il Governo preparerà il piano anticrisi in sostegno all’economia russa_

Oggi pomeriggio Aleksej Uljokaev, ministro per lo Sviluppo Economico della Federazione Russa, ha dichiarato che la recessione economica in Russia si è ormai conclusa. Il ministro ha infatti precisato che si può parlare di recessione quando il calo economico si protrae per almeno due trimestri consecutivi. Pur non avendo fornito indicazioni precise sul momento esatto di uscita dalla recessione, probabilmente con queste parole Uljokaev intendeva portare l’attenzione sul terzo trimestre dell’anno scorso, quando è avvenuta una crescita del PIL (depurato dagli effetti stagionali).

Il 26 gennaio lo stesso ministro aveva affermato che l’economia russa ha toccato il fondo alla fine del secondo trimestre dell’anno scorso, mentre per il 2016 è lecito aspettarsi un miglioramento generale della situazione economica.

Per avere un quadro generale più chiaro, è utile richiamare alcuni dati: stando alle parole del ministro in un anno (comparando dicembre 2015 a dicembre 2014) il PIL ha subìto un calo del 3,5%. Dati leggermente diversi da quelli forniti da Rosstat, che riporta una restrizione dell’economia pari al 3,7%.

Ma non tutti condividono l’ottimismo del Cremlino. Stando al report della Banca Centrale della Federazione Russa, per esempio, si prevede che la probabilità di una fase recessiva rimarrà alta per l’intero primo semestre del 2016, con un eventuale crescita economica posticipata solo alla seconda metà dell’anno. Secondo l’istituto bancario, in questo primo semestre il PIL russo calerà con un tasso che va dal 1,7% al 2,5%.
La Commissione Europea, invece, ha pubblicato proprio oggi una previsione che stima un calo del PIL russo nel 2016 pari all’ 1,2% (previsione confermata anche dalla Banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo).

Il ministro ha commentato queste previsioni facendo una precisazione: “Per quanto riguarda i materiali forniti, si dovrebbe fare attenzione al fatto che rappresentano il punto di vista di alcuni esperti e potrebbero non corrispondere alle posizioni della Banca Centrale. Ricordatevi anche questo presupposto.”

Spostando il discorso sul piano anticrisi elaborato dal governo, Uljokaev ha dichiarato che il documento verrà approvato entro una settimana: “Dobbiamo precisare ulteriormente alcune posizioni, dato che dai ministeri giunge un’enorme quantità di richieste, e non tutte possono essere soddisfatte. In questo momento è quindi necessario trovare un equilibrio su questo fronte.” Segnali positivi giungono già dal Ministero delle Finanze, con cui “è stato trovato un accordo” sul lato finanziario del piano, anche se Uljokaev non ha fornito alcuna cifra a riguardo.

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