Lotta serrata contro l’HIV

spid2In Russia i dati sulle infezioni da HIV sono allarmanti, e negli ultimi anni il trend è peggiorato ulteriormente: si contano ormai più di un milione di pazienti sieropositivi. Tuttavia, le misure preliminari programmate dal Ministero della Salute sembrano non bastare. Sarà fondamentale il contributo della società civile.

_Strategia per la lotta all’HIV: autorevoli critiche
La scorsa primavera Vadim Pokrovskij, direttore del Centro Federale per la Lotta all’AIDS, aveva definito l’ampia diffusione dell’AIDS in Russia come una catastrofe nazionale. Secondo le sue previsioni, il numero di infetti avrebbe dovuto superare il milione nei primi mesi del 2016, e infatti ad inizio gennaio il superamento di questa soglia è stato confermato dal Rospotrebnadzor (Servizio Federale per la Supervisione dei Diritti del Consumatore e del Welfare).
Sollecitato dal Primo Ministro Medvedev, il Governo russo ha quindi iniziato ad elaborare una Strategia per la lotta all’HIV/AIDS, presentando di recente una bozza preliminare. Tuttavia, una decina di giorni fa il Ministero della Salute ha ricevuto aspre critiche da parte dell’Ente Nazionale di Immunobiologia, i cui esperti hanno di fatto stroncato la bozza di questa Strategia ministeriale. L’accusa degli specialisti ha preso di mira la mancanza di nuove disposizioni inseribili nell’attuale cornice legale.
Entrando nel merito del progetto, gli esperti hanno fatto notare che la bozza della Strategia non è che una semplice dichiarazione di intenti sulle misure da prendere, la quale non comporterebbe alcun cambiamento sostanziale e non fermerebbe la diffusione del virus. Inoltre, gli analisti non concordano con la valutazione fornita dal Ministero, che definisce la diffusione dell’HIV come “moderata”. Questa posizione si scontra infatti con i dati del Rospotrebnadzor, che dimostrano come negli ultimi anni l’epidemia sia cresciuta per numero di malati. Gli autori delle critiche hanno infine accusato il Ministero della Salute di non assumersi le responsabilità adeguate: nella bozza mancherebbero infatti i dettagli sulla struttura organizzativa e finanziaria dell’intera Strategia. Insomma, il progetto preliminare, che tra l’altro prevede di estendere l’assistenza sanitaria (terapie anitretrovirali) dal 23% al 60% dei pazienti, è stato bocciato.
Tuttavia, le dichiarazioni del Ministero della Salute hanno tranquillizzato sia pazienti che ambienti accademici, dato che sono state promesse ampie modifiche alla bozza.

_Bozza aggiornata
La nuova variante, pubblicata questa settimana, non è però riuscita a soddisfare gli esperti. Pokrovskij ritiene infatti che si tratti di un documento concettuale, che si limita a dichiarare le intenzioni del governo: “Non si capisce come sia concretamente possibile raggiungere gli scopi prefissati nella Strategia.”
Inoltre, continuano a mancare i dettagli economici, non essendo ancora del tutto chiaro come il Ministero intenda finanziare la realizzazione dei progetti presenti nella Strategia.
Ma le lamentele sono entrate anche nel merito delle misure in programma. “La nuova bozza non risponde alla domanda più importante: come arginare la modalità di trasmissione dell’AIDS più diffusa in Russia, ossia quella che avviene con l’assunzione di sostanze stupefacenti per iniezione? Attualmente il 60% dei pazienti ha contratto l’AIDS con questa modalità.” ha dichiarato Vladimir Mendelevič, titolare della cattedra di psicologia medica presso l’Università di Kazan’.Il docente ha poi aggiunto che “le misure proposte, nella fattispecie l’inclusione di tossicodipendenti in programmi di riabilitazione verso un rifiuto volontario dei stupefacenti hanno carattere utopistico.”
Eppure, su questo versante le iniziative della società civile non mancherebbero, e sarebbero anche un buon appoggio per eventuali politiche ministeriali. Alcune organizzazioni attive nella lotta all’AIDS propongono infatti di intervenire nella direzione di una maggiore diffusione di siringhe usa e getta e di preservativi. E.V.A., organizzazione nata con l’obiettivo di tutelare le donne sieropositive, propone, per esempio, di inserire la possibilità di effettuare in via anonima il test per l’HIV durante i check-up e di distribuire materiale informativo per le donne in età riproduttiva.

La risposta del Ministero non si è fatta attendere. Ljalja Gabbasova, Assistente del Ministro della Salute, ha spiegato che la Strategia, per sua natura, è un documento contenente proprio una dichiarazione di intenti. “Per quanto riguarda i provvedimenti concreti, verranno rivelati durante l’attuazione della Strategia. […] Nella Strategia sono comunque presenti le fonti dei finanziamenti (bilanci federali e regionali).”
L’Assistente ha poi dichiarato che parte delle proposte provenienti dalla società civile sono state prese in considerazione. Resta per ora impossibile capire quando questa Strategia verrà adottata e potrà entrare in vigore.

spid
Campagna di sensibilizzazione contro l’AIDS. Locandina presente nella Metro di Mosca [“Basta una sola volta”]

_Alcuni dati.
Il mese scorso è stata superata la soglia del milione di infetti, ennesimo peggioramento di un trend purtroppo in crescita negli ultimi anni. E i dati sono allarmanti: in media, a partire dal 2011, ci sono stati più di 75.000 casi all’anno. L’inclusione della Crimea ha inoltre aggravato la situazione, dato che al suo interno si trovano circa 23.500 pazienti sieropositivi.
Solamente nella scorsa settimana si sono registrati circa 1 500 nuovi casi. Occorre ricordare che solamente solo il 23% dei pazienti (circa 210.000 persone) ha accesso ai medicinali contro l’HIV.
Il problema dell’HIV, però, non è una questione solo russa, dato che anche i cittadini stranieri presenti in Russia sono a rischio: si calcola che dal 1985 al 2014 ben 23.840 cittadini stranieri abbiano contratto l’HIV durante il loro soggiorno in Russia.
Nell’autunno del 2015, proprio di fronte a queste statistiche poco incoraggianti, Dmitri Medvedev ha quindi sollecitato il governo a pianificare una lotta all’HIV entro aprile 2016.

Fonti:
– Kommersant.ru
– Centro Federale Diagnosi e Lotta all’AIDS (www.hivrussia.net)

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