Russia: la mia Storia

_di Marilù Evelyn Acevedo

mostra

“RUSSIA: la mia Storia” è una mostra permanente dedicata ai grandi imperatori russi. Un importante progetto multimediale che permette di immergersi nei grandi avvenimenti storici della Russia.

Dopo aver visitato il Cremlino, passeggiato su e giù per la bellissima Piazza Rossa, fatto shopping al GUM e scattato qualche foto stando seduti di fronte alla Basilica di San Basilio, ecco un nostro suggerimento sul da farsi: prendete la linea arancione della metro e scendete alla fermata “VDNKh”- in russo ВДНХ.
Il VDNKh, il Centro Espositivo di tutte le Russie, è un complesso storico e architettonico unico nel suo genere che comprende oltre 500 strutture permanenti, 49 delle quali Patrimonio UNESCO. Aperto nel 1939, si è da sempre distinto come un laboratorio di sperimentazione artistica per i migliori architetti, scultori e artisti sovietici provenienti da tutto il paese. L’obiettivo della mostra era quello di esibire l’abbondanza e i risultati della collettivizzazione dell’agricoltura in tutto il Paese e da qui l’origine del nome VDNKh “Esposizione Agricola di Tutta l’Unione Sovietica”. Oggi il VDNKh non è altro che una vera e propria città fatta di vie, piazze, fontane, prati e negozi. Ciò che lo caratterizza maggiormente sono i padiglioni, alcuni risalenti ancora al periodo sovietico e realizzati in diversi stili architettonici.
VDNKh

Tra le diverse mostre e manifestazioni che trovano spazio in questo vasto complesso, nel dicembre del 2015 è stata aperta una mostra permanente dedicata alla grande storia russa intitolata “Russia: La Mia Storia”. All’inaugurazione hanno partecipato il patriarca di Mosca e di tutta la Russia Kirill, il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin, il ministro della cultura russa Vladimir Medina e il governatore regionale di Mosca Andrei Vorobyov.

La mostra si basa sui materiali di due grandi mostre multimediali della serie “La Mia Storia”, entrambe esposte inizialmente al Maneggio di Mosca, esplorando così la storia della dinastia Romanov (1613-1917) e della dinastia Rurik e i 700 anni di storia dell’antica Russia.  La mostra è stata istituita sotto gli auspici del Concilio Patriarcale per la Cultura e organizzata dall’amministrazione presidenziale della Federazione Russa e il Ministro della Cultura Russa.
Al progetto hanno preso parte dozzine di professionisti altamente qualificati: storici, artisti, registi,  designer e grafici. Nella struttura sono presenti tavoli sensibili al tatto,  monitor, sale cinema, proiettori e tablet. Si è fatto ampio uso di sequenze animate, modelli 3D e ricostruzioni digitali nel processo di realizzazione del progetto.

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Padiglione della mostra

La mostra occupa 22.000 metri quadri,  divisa in 18 sale che si estendono su due piani all’interno del Padiglione #57 recentemente rinnovato. Il Padiglione si trova sul viale principale del VDNKh vicino alla Piazza Industriale usata durante gli anni sovietici come sede per le fiere.
L’edificio ristrutturato è stato dotato di  un sistema di ventilazione potenziato, aria condizionata e reso agevole a persone con disabilità. Il museo ha in programma eventi quali un buffet “storico”, dove ai visitatori verranno offerti pietanze tipiche dei tempi dei Romanov e dei Rurik, serate tenute da artisti locali, concerti e conferenze varie.

Kirill, patriarca di Mosca e di tutte le Russie, crede fermamente nella necessità di conoscere la storia del proprio paese e di capire i valori e gli ideali a cui si aspiravano le vecchie generazioni. Nel discorso di apertura, Sua Santità ha affermato che è stata proprio la storia a dar origine alle diverse idee nazionali. “L’idea nazionale è profondamente radicata nella storia di un paese e consiste nel capire in cosa gli eroi del passato abbiano creduto, per cosa abbiano combattuto e perché abbiano sacrificato le loro vite”, ha aggiunto. Ha affermato che sono stati proprio gli intenti storici e i valori dei nostri antenati a dar forma all’idea nazionale e che nessuna immagine colorita del presente potrebbe sostituire le persone dal significato profondo che si sarebbero felicemente sacrificate in nome di quei valori. “L’immortalità di una nazione  giace nella continuità delle generazioni”, ha sottolineato il Patriarca Kirill, invitando la gente a “vivere, lavorare, amare e difendere ciò che a loro caro”. Sua Santità si augura che la nuova mostra possa aiutare i russi “ad abbracciare gli ideali delle generazioni più vecchie ovvero gli ideali che sono sopravvissuti sino ad oggi”.

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Nel corso di quest’anno il VDNKh ha in programma di inserire una terza parte alla mostra “La Mia Storia”  intitolata “Dai grandi turbamenti alla Grande Vittoria” che abbraccerà il periodo dal 1914 al 1945 includendo rari documenti confidenziali appartenenti ai grandi archivi russi, come riportato dai servizi d’informazione della Fondazione Russkiy Mir.

Nel 2017, infine, il ciclo verrà completato aprendo una quarta parte dedicata al periodo post-guerra in Russia ovvero dal 1946 al 2000.

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