La Russia preoccupa il Pentagono

_ Ne parlano tutti i principali giornali russi, ma la notizia arriva da Politico, magazine di politica internazionale. La testata americana ha infatti incontrato Herbert McMaster, Luogotenente Generale del Pentagono, conosciuto per le proprie posizioni realiste e per la propria esperienza nella lotta al terrorismo islamico. nato1
_ McMaster è stato incaricato di supervisionare un panel governativo di alto livello per capire come l’esercito americano possa reagire ai campanelli d’allarme provenienti da Mosca.
“Ormai è chiaro che mentre noi eravamo impegnati in Afghanistan e in Iraq, la Russia ha studiato le potenzialità e i punti deboli dell’esercito americano, intraprendendo un processo di modernizzazione a dir poco sorprendente.” Il conflitto che ha svelato le innovazioni dell’esercito russo è stato quello con l’Ucraina, dove i russi hanno dispiegato droni e apparecchiature elettroniche e informatiche tecnologicamente sofisticate.

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Il Generale McMaster


_ L’intelligence statunitense teme dunque che la Russia sia in vantaggio in alcuni settori strategici, soprattutto tenendo conto dell’efficacia di mezzi come il carro armato T-90, considerato anacronistico ma pur sempre più affidabile di veicoli più leggeri impiegati dalle forze americane. Altro settore che ha allarmato gli esperti militari americani è l’aviazione militare russa, la quale ha potuto mostrare i muscoli nel recente conflitto siriano, provocando poi Estonia, Lituania e Lettonia con incursioni più o meno non volute nei cieli baltici.
Infine, a preoccupare il Pentagono non c’è solo la componente militare. Temibile è anche il modus operandi adottato da Mosca nelle cosiddette guerre ibride: il caso ucraino ne è un esempio, con la Russia che è riuscita a combinare la potenza bellica all’efficace sovversione delle istituzioni politiche ucraine.
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_ Era dai tempi della Guerra del Kippur che il Pentagono non conduceva un’analisi così dettagliata delle potenzialità dell’esercito russo. In quell’occasione, l’Unione Sovietica appoggiava Siria ed Egitto nel conflitto contro Israele.
Infatti, gli esperti militari sono già concordi nell’affermare che il programma di analisi del Generale McMaster è “la più approfondita analisi dalla caduta dell’URSS”. Ciò comporterà delle chiare conseguenze. Probabilmente l’esercito americano è già intenzionato a elaborare nuove attrezzature belliche e a ottimizzare l’organizzazione delle proprie forze armate.
Le prime esercitazioni militari che terranno conto dell’analisi del Generale McMaster si terranno in giugno, in Polonia, paese non certo “vicino” a Mosca. Chris Riddell Observer comment cartoon for 7/9/2014

 

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